Mappature partecipate del territorio
Sviluppo e sperimentazione di metodi di mappatura partecipata per l’analisi delle risorse del territorio, le percezioni, i valori e le narrazioni legate ai paesaggi rurali.
La ricerca indaga l’utilizzo di questi strumenti, integrando approcci spaziali e narrativi per stimolare il coinvolgimento delle comunità locali in attività di monitoraggio, gestione e pianificazione adattiva del paesaggio culturale e naturale.
Nell’ambito di questa ricerca sono stati ideati e condotti tre laboratori partecipati di mappatura del territorio,coinvolgendo diversi attori locali per raccogliere una pluralità di prospettive e visioni sul paesaggio della Val di Fiastra. I laboratori, coordinati dalla cooperativa Inabita e dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna si sono svolti tra Gennaio 2024 e Agosto 2024.
Il primo è stato finalizzato a identificare e mappare le risorse culturali, naturali e paesaggistiche del territorio e i potenziali rischi a cui queste sono soggette. A questo primo incontro hanno partecipato tecnici comunali, esperti del territorio, professionisti e rappresentanti di istituzioni locali per garantire una mappatura multidisciplinare e completa, con uno sguardo tecnico-amministrativo sulla vallata.
Il secondo laboratorio ha coinvolto l’intera comunità locale, per costruire una mappa percettivo-comunitaria del paesaggio della Val di Fiastra: i/le partecipanti hanno avuto l’occasione di raccontare il proprio legame con il territorio, i ricordi e le memorie ad esso legati ma anche le speranze e i desideri per il futuro della vallata. In questa occasione, oltre al lavoro di mappatura sulle cartografie del territorio, anche tramite la condivisione e localizzazione di oggetti simbolici e fotografie, sono state raccolte le voci della comunità tramite tracce audio che raccontano le diverse percezioni e narrazioni del paesaggio.
Il terzo laboratorio di mappatura partecipata si è concentrato sulla co-creazione di soluzioni rigenerative di adattamento climatico, con un approfondimento specifico sul cammino Anello della Val di Fiastra. Operatori turistici, guide ambientali, professionisti culturali e amministratori pubblici sono stati invitati a discutere insieme dei potenziali effetti del cambiamento climatico sulle risorse culturali, naturali e paesaggistiche della Val di Fiastra che possono minare la sua attrattività turistica. Proiettandosi in una Val di Fiastra al 2068, hanno mappato luoghi ed elementi del paesaggio esposti e maggiormente vulnerabili al rischio idrogeologico e di aumento delle temperature, e proposto soluzioni adattive in risposta a tali criticità.